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Milano, 28 ott - E' morto Lou Reed poeta del rock. Ne ha dato notizia ieri la rivista Rolling Stones.

Il cantante in aprile era stato sottoposto a un trapianto del fegato a Cliveland in Ohio. Nello stesso ospedale, la Cleveland Clinic,  la settimana scorsa si è di nuovo ricoverato per seguire una terapia dovuta ad un aggravamento della malattia epatica di cui soffriva. Il medico Charles Miller che lo aveva in cura dopo alcuni giorni gli ha spiegato che non c'era più nulla da fare, la malattia era in fase terminale. Lou Reed ha così deciso di tornare a casa a Long Island dove è spirato all'età di 71 anni circondato dall'affetto della moglie Laurie Anderson.

Nato a New York nel 1942 da una famiglia ebrea della borghesia medio-alta, Lewis Allan Reed, questo il vero nome dell'artista, si innamora in giovane età della musica ascoltando la radio dopodiché comincia a suonare la chitarra e si appassiona al rock and roll e il rhythm and blues. La sua infanzia non molto facile viene traumatizzata da un evento, riportato in seguito nella brano "Kill Your Sons": Reed viene costretto dalla famiglia a sottoporsi ad una terapia di elettroshock per curare la bisessualità che si stava manifestando in lui.

Verso la fine del 1960 inizia a frequentare la Syracuse University dove studia giornalismo, regia cinematografica, e scrittura creativa. Nel 1961 conduce un programma a una radio e nel 1964 lavora come compositore su commissione per una piccola etichetta di musica commerciale la Pickwick Records.

Nel 1966 fonda insieme a John Cale i Velvet Underground che diverranno una band di culto nella controcultura giovanile newyorkese e non solo. Il movimento punk/new wave durante gli anni ottanta sarà molto influenzato dalla figura maledetta e dai temi trasgressivi dell'artista newyorchese che parlano di sesso, droga, alienazione e morte.
Promosso e finanziato da Andy Warhol (l'immagine della copertina è sua) esce nel 1967 il loro primo lavoro The Velvet Underground & Nico, con la collaborazione alla voce dell'attrice/modella Nico. L'album ha successo nel panorama musicale alternativo dell'epoca anche se le tematiche sono già anticipatrici degli anni '70 e già sono presagio della fine dell'epopea hippie. Ancora oggi è considerato da molti come uno dei migliori album rock della storia.

Agli inizi degli anni '70, dopo l'abbandono dei Velvet Underground, inizia la carriera solista di Lou Reed con album tra i quali Transformer (1972), Berlin (1973) Coney Island Baby (1975).

 

 

 

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